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STANZA dei CAVALIERI
o dei CROCIATI

E' la seconda stanza a destra del Salone Centrale entrando dal
giardino. I costumi dei personaggi e lo stile pittorico ci riportano
chiaramente al seicento o alla fine del cinquecento. Gli affreschi
sono divisi in varie zone. In alto sulle pareti Nord e Sud tra
drappi fanno mostra di sè cannoni e bandiere turche ammainate e
scudi islamici. Negli altri due lati un drappeggio che scende dalla
finta architettura incornicia scene di prigionia. Si possono
scorgere ancora in alto stemmi araldici che forse possono dire molto
del casato dei personaggi dipinti più in basso. Cinque cavalieri si
ostentano al visitatore sopra destrieri impennati sotto i cui
zoccoli si possono scorgere scene di battaglia. Sotto le finestre ci
sono ancora scene di duello di cavalieri. Più significativa, e di
maggior livello artistico, è la figura di un Pontefice sulla parete
sud. Due donne raffiguranti l'allegoria dell'indulgenza e della
prosperità stanno ai lati del Papa. Molto interessanti sono anche le
due aperture laterali che sono incorniciate da trofei di guerra
turchi. Curioso è il soffitto in legno raffigurante armi e simboli
arabi che incorniciano una tela dove spicca S. Michele Arcangelo che
sguaina la sua spada di fuoco. Detti affreschi, secondo il Ridolfi
sopraccitato, sono da attribuirsi a Palma il Giovane, il maggior
rappresentante della pittura veneta cosiddetta «tardomanierista»,
nel periodo di transizione tra il 1500 e il 1600.
Da recenti studi effettuati in questa stanza è raffigurata la
battaglia di Vienna del 1683, quando i cristiani sconfissero i
musulmani. Sul lato corto della stanza troviamo l'imperatore
d'Austria e di fronte a lui è dipinto il papa Innocenzo, della
famiglia Odescalchi, che è stato il finanziatore della battaglia.
Inoltre è stata scoperta l'identità di un cavaliere, Ian Sobieski,
che ha una stanza interamente dedicata a lui nei musei vaticani.

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